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Nel percorso di certificazione e mantenimento di un Sistema di Gestione per la Sicurezza delle Informazioni (SGSI), il riesame della direzione rappresenta uno dei momenti più critici e, al contempo, di maggior valore strategico. Molte organizzazioni lo considerano un mero adempimento burocratico, ma in qualità di Lead Auditor posso affermare che un riesame condotto con rigore è il vero motore del miglioramento continuo richiesto dalla norma.
Ma nello specifico della norma ISO 27001 riesame della direzione cosa deve comprendere per essere considerato conforme e utile all'azienda? In questo articolo analizzeremo i requisiti del punto 9.3 della norma ISO/IEC 27001:2022, fornendo una guida pratica per preparare gli input e gestire gli output in modo eccellente.
La norma ISO 27001 impone che l'Alta Direzione riesamini il SGSI a intervalli pianificati. L'obiettivo è assicurarne la continua idoneità, adeguatezza ed efficacia. Non si tratta solo di controllare se le password vengono cambiate, ma di verificare se la strategia di sicurezza delle informazioni è ancora allineata con gli obiettivi di business dell'organizzazione.
Per rispondere alla domanda centrale su cosa debba comprendere il riesame, dobbiamo guardare alla lista di elementi in entrata (input) definiti dallo standard. Un verbale di riesame che omette uno di questi punti rischia di generare una non conformità durante l'audit di certificazione.
Il primo passo è verificare se quanto deciso nel precedente incontro è stato effettivamente attuato. La continuità è un elemento fondamentale per dimostrare che il sistema è "vivo".
Il contesto aziendale evolve. Nuove leggi (come l'evoluzione del GDPR o la Direttiva NIS2), nuove tecnologie o cambiamenti nella struttura organizzativa devono essere analizzati per capire se influenzano il SGSI.
Questa è la sezione più corposa e deve includere dati relativi a:
La direzione deve confermare di essere consapevole dei rischi residui e che il piano di trattamento dei rischi (Risk Treatment Plan) stia procedendo secondo i tempi stabiliti.
Suggerimenti provenienti dal CISO, dai responsabili di funzione o dai dipendenti per rendere il sistema più efficiente e sicuro.
Un errore comune è limitarsi a elencare i dati senza prendere decisioni. Gli output del riesame della direzione devono comprendere decisioni relative a:
Durante le mie verifiche ispettive, valuto la qualità del riesame non dalla lunghezza del documento, ma dalla sua capacità di dimostrare l'impegno della Leadership. Ecco alcuni suggerimenti:
Sebbene la norma parli di "intervalli pianificati", la prassi consolidata per la ISO 27001 è di condurre un riesame completo almeno una volta all'anno. Tuttavia, in contesti ad alto dinamismo tecnologico o in presenza di gravi incidenti di sicurezza, è consigliabile prevedere riesami parziali o straordinari per ritarare tempestivamente la strategia di difesa.
Se la vostra azienda è già certificata ISO 9001 o ISO 14001, è possibile effettuare un riesame integrato. In questo caso, assicuratevi che i punti specifici relativi alla sicurezza delle informazioni (come la valutazione del rischio cyber e i risultati dei test di vulnerabilità) abbiano lo spazio e l'approfondimento necessario, evitando che vengano diluiti in una discussione troppo generica sulla qualità.
Claudio Marchesini
Auditor 27001
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